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I fattori che influenzano la SEO del tuo sito nel 2012

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postato il 15 Giugno 2012

Personalmente non sono un esperto di SEO, ma come tutti i gestori di siti web e attività online, fa parte del mio compito anche informarmi in merito a questo argomento e cercare di capire come investire al meglio per avere una maggiore indicizzazione. Devo dire che da un po' di tempo mi sembra che gli stessi esperti SEO abbiano perso la bussola e siano in balia dei continui cambi di "umore" di Google, che con i suoi update può mandarti "out of business" davvero in poche settimane. 


Questa mattina ad esempio leggevo il report del TagliaBlog in merito ai SearchMetrics, cercando di capire quali siano effettivamente i fattori che influenzano l'indicizzazione di un sito nel 2012, e il risultato mi pare un po' azzardato. In brevissimo:


  • Facebook
  • Numero di backlink
  • Tweet

Almeno secondo la ricerca di SearchMetrics sono questi i tre fattori che influenzano maggiormente il posizionamento su Google ai giorni nostri. Che dire? Facebook è indubbiamente uno strumento capace di portare traffico, dalle nostre statistiche risulta ancora il primo social network per numero di visite portate ogni giorno, il numero di backlink è una metrica abbastanza comune e chiara, mentre ancora una volta lo è di meno il numero di Tweet. 


Insomma, avere una ottima attività sui social network sembra essere la chiave di lettura del successo nella SEO di molti portali, che investono letteralmente migliaia di Euro nelle loro strategie "social". Rimango un po' perplesso di fronte a tanta considerazione per questi aspetti: il ragionamento di Google dovrebbe essere che più una pagina è linkata sui social più risulta essere interessante e quindi con del contenuto di valore. Non fa una piega, ma non credo si adatti indiscutibilmente a tutti i tipi di contenuto. 


Google+ è un altro strumento che, secondo gli esperti SEO, ha una forte rilevanza sulla SERP, tuttavia è facile intuirne il perchè, non a caso anche l'applicazione dell'Autorship (che vi consiglio per il vostro blog o sito) è stata ancor più semplificata. 


Onestamente non credo che Facebook sia adatto a tutte le tipologie di contenuti, sembrano esserci argomenti che il popolo di questo social network non digerisce, e in particolare quelli estremamente tecnici non hanno grande successo: diverso invece il discorso per Twitter che è un ottimo canale per poter pubblicare anche contenuti più specifici. Rimane però la mia perplessità sull'impossibilità ormai di capire esattamente cosa Google sia disposta a considerare per farci salire di posizione nelle pagine, troppi cambiamenti e forse troppa poca chiarezza pubblica. Cosa ne pensate?

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Chi è Stefano Bellasio

Ingegnere di formazione, una specializzazione sull'analisi dei dati, adora tutto quello che è business e sviluppo della rete. Avvia la società nel 2006 con Luca. Esperto di webhosting e cloud computing, si occupa della direzione e delle scelte strategiche di WeTalk Group al fianco di Luca e Antonio.

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