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Friday 27 August 2010

Backup d'annata: l'importanza del backup ancora protagonista

di Stefano Bellasio

In questi giorni, in cui si parla di backup e di procedure di ripristino e qualità dei servizi, vediamo di affrontare insieme la fondamentale questione del backup: come effettuarlo ma soprattutto quali valutazioni fare in fase di acquisto di un servizio hosting. Purtroppo non è scontata la nostra non responsabilità nella gestione dei dati, anche quando il backup è presente. 

Ho acquistato uno shared hosting, con backup?

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Cosa è un backup? Come dice il termine è una soluzione che ci consente di ripristinare i nostri dati nel caso di incidente informatico: su un server accade davvero di tutto, dagli attacchi informatici che mirano alla cancellazione dei dati, fino alla perdita dei dati dovuta a guasti hardware. Non sempre è possibile recuperare tutti i dati, o è possibile farlo portando i supporti fisici in laboratori specializzati, il cui costo spesso è molto alto, e neanche coincidente con il valore dei dati. 

Quando acquistiamo un servizio di shared hosting non è scontato che questo fornisca un servizio di backup annesso: spesso questo deve essere specificato nelle caratteristiche del prodotto, insieme alla periodicità con cui viene eseguito. Se state quindi sfogliando le offerte dei nostri provider dovreste vedere qualcosa come: Backup settimanale, giornaliero, bisettimanale, mensile. Ma non è scontato che questo vi sia e non è una carenza il fatto che non ci sia, ovviamente in correlazione al costo del pacchetto hosting e alla tipologia di target che l'azienda che fornisce il servizio vuole raggiungere. 

Il backup dei dati solitamente viene eseguito su un server esterno a quello del servizio, in quanto non ha alcun senso eseguire backup sulla stessa macchina dove è in uso e in produzione il contenuto del backup. Molte compagnie eseguono backup anche su data centers differenti, utile in caso di tecnica di disaster recovery, ma questo ha ovviamente un costo elevato. 

Integrità dei dati, non è scontata e pochi la garantiscono

Il backup è uno strumento che abbiamo visto può esser offerto o meno all'interno di una soluzione di hosting. Ma non abbiamo concluso il discorso. Sono davvero pochissime le compagnie che non solo garantiscono un backup ma garantiscono l'integrità dei nostri dati sul contratto di servizio. Cosa significa? Il fatto che voi abbiate dei backup non significa che possiate ritenervi del tutto al sicuro. Nessuna compagnia, soprattutto lowcost, può assicurare che i vostri dati non subiscano danni in alcuna occasione e accollarsi responsabilità per il loro mantenimento. Questo perchè i dati possono subire danni o perdite indipendenti dalla stessa compagnia, e quindi non possono essere oggetto di risarcimenti per lo stesso hosting provider. 

I contratti che implicano l'integrità dei dati sono di norma utilizzati in casi particolari e con costi che non fanno riferimento al comparto shared hosting, oltre ad essere vincolati da precise norme che tutelano nuovamente l'azienda di hosting o fornitrice del servizio dalla perdita accidentale dei dati. 

Questo non significa che il vostro backup, pagato presso la compagnia che vi fornisce il servizio e incluso nel piano, non venga eseguito. Tutt'altro, significa che quest'ultimo non è comunque una garanzia e la migliore soluzione è poter utilizzare voi una seconda soluzione di backup, salvando dal server i vostri archivi e posizionandoli su un supporto fisico e su uno esterno al vostro PC o hard disk di casa/ufficio. Posizionare i backup anche su un servizio di archiviazione online è la migliore soluzione in quasi tutti i casi. 

Il consiglio è quello di leggere attentamente il contratto di fornitura del vostro servizio di webhosting, vi saranno chiari i limiti del servizio e dove siete voi a dover intervenire direttamente per preservare i vostri dati. 

Restore dei dati, costi e modalità

Sono diverse le compagnie di webhosting che effettuano un backup anche giornaliero dei dati degli account di hosting: parliamo di aziende che hanno pacchetti hosting a partire da 50 Euro annuali, e che quindi si posizionano ancora nella fascia bassa del mercato. 

E' tuttavia consuetudine non offrire gratuitamente il restore dei dati sullo spazio del cliente. Ciò significa che una volta che richiediamo il backup al nostro provider, questo quasi sicuramente potrebbe chiederci un canone o una tantum per il ripristino dei nostri dati, costo giustificato dal lavoro dei tecnici che devono estrarre il backup e riportarlo sullo spazio hosting. Quindi risulta utilissimo, in fase di acquisto, informarsi anche sui costi di un eventuale restore del backup che ci viene fornito. 

Quali sono i costi di un backup?

Fornire un backup del proprio account hosting, con periodicità molto "stretta", ha un costo non indifferente per gli hosting provider, che devono assicurarsi di poter mantenere più copie su supporti esterni al server dei dati del cliente, senza contare che l'esecuzione rallenta le macchine o ha necessità di software appositi con alti costi di licenza (un esempio può essere la soluzione di R1Soft, diffusa nel mercato italiano e pensata proprio per grandi e piccoli ISP). 

Per questo spesso il backup, per molti hosting provider, rappresenta un optional e addirittura un optional costoso nel caso si decida, per una VPS o un server dedicato, di eseguire il backup di tutti i dischi su un data center esterno. Una compagnia lowcost, di shared hosting, difficilmente esegue backup giornalieri dei dati per tutti i propri clienti, a parte rari casi presenti anche nel mercato italiano. 

Come posso eseguire il backup del mio sito?

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Fornisco anche qualche "dritta" per arrivare al punto decisivo. Come organizzo i backup del mio sito o del mio account di hosting? Per il salvataggio dei dati ovviamente la soluzione più semplice è poter accedere a FTP ed eseguire costantemente un salvataggio dei file pubblicati. Non è una soluzione elegante, e soprattutto non adatta a chi necessita di backup regolari: in questo caso se abbiamo un pannello di controllo è utile controllare che questo abbia una funzionalità specifica, come hanno DirectAdmin, cPanel e Plesk, con la possiblità di depositare i dati anche su server esterni ad orari prestabiliti, tramite scheduling. 

Se ovviamente vogliamo lavorare con un approccio più professionale, allora potremmo dotare il nostro server (il consiglio è valido solo se abbiamo accesso diretto alla macchina, come root) di sistemi ad hoc; un protocollo come rsync è già un inizio per la gestione dei backup, ma meglio ancora può essere un software completo del calibro di Bacula. Su HostingTalk.it cercando con la parola chiave Backup avrete da leggere per almeno 3 ore articoli e discussioni in cui discutiamo di quale siano le soluzioni migliori per il backup di una macchina dedicata o di una VPS. 

Se il backup coinvolge anche database, come nel caso di MySQL, allora la soluzione più semplice è accedere ad un manager del database, come phpMyAdmin, per effettuare il backup a mano, direttamente. Oppure affidarsi a soluzioni altrettanto valide, che permettono di eseguire il backup e inviarlo o a server FTP oppure, nel caso sia possibile viste le dimensioni del backup, inviarlo anche via posta all'utente. AutoMySQLBackup è uno degli esempi presenti in rete per schedulare automaticamente il backup. 

Nel caso invece si stia scegliendo una soluzione commerciale per il backup del database, e si parli di database consistenti, utile seguire questa serie di consigli che ci dicono quali domande farci prima di decidere che software acquistare. 

Se hai un CMS il backup è ancora più facile

Nel caso si utilizzi un CMS come Wordpress, Drupal, Joomla o altri prodotti noti, eseguire i backup è ancora più facile, con soluzioni adatte a piccole installazioni: esistono decine di plugin che consentono di eseguire il backup, in modo automatico o meno, del proprio database. 

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