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Friday 20 August 2010

OpenDNS e i suoi 5 minuti di gloria sul NYT

di Stefano Bellasio

Insolito articolo per il NYT che solitamente non si lascia andare a veri e propri elogi verso i servizi online. Un eccezione per OpenDNS: ma come lo spieghereste voi il funzionamento di un simile servizio a lettori che magari non hanno idea di cosa sia un DNS? Ecco fatto, e le prime 15 righe dell'articolo sono proprio sul funzionamento di un server DNS per la navigazione in rete (io ve lo risparmio, ma per chi volesse approfondire, c'è un articolo apposito). 

OpenDNS è una compagnia che circa un anno fa riusciva a guadagnare circa 20.000 dollari al giorno solamente grazie alla pubblicità inserita nelle pagine di errore, oggi credo che il business model sia molto incentrato sui servizi a grandi realtà. Non è passato molto tempo, ma per chi si fosse scordato Google ha cercato di proporre la propria soluzione alcuni mesi fa, presentando il suo servizio di DNS gratuiti, con diverse critiche annesse in merito alla privacy.

OpenDNS non ha fatto altro che accelerare sul numero di features incluse nel servizio e portare avanti del buon marketing: zero downtime dei loro server da alcuni anni, la possibilità di usare il parental control per filtrare gli indirizzi raggiungibili e una velocità che il giornalista del NYT sottolinea come superiore a quella di moltissimi altri servizi in rete. Ho ripercorso un po' il sito del servizio ed effettivamente le novità ci sono, ma non direi tali da sconvolgere il settore o rappresentare materiale tale per la scrittura di un simile articolo. 

Che voi sappiate quali sono altri servizi al pari di OpenDNS? Avete una idea in merito alla loro utilità?

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