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Wednesday 18 August 2010

Amazon EC2: dall'introduzione all'utilizzo del cloud computing -prima parte

di Stefano Bellasio

In questa serie di post parleremo di Amazon EC2 e di come utilizzare la piattaforma di cloud computing, mostrando come si muovono i primi passi per la creazione di un account e l'utilizzo e la gestione dello stesso. Non parto in quarta con qualche screenshots ma vedo di fare un passo indietro e spiegare cosa è Amazon EC2, chi è Amazon e perchè ho scelto proprio questo servizio per un esempio esplicativo di cloud computing. Sostanzialmente parlerò di perchè scegliere una soluzione di cloud computing, quando farlo e come iniziare a muovere i primi passi, fornendo prima una panoramica tecnica di come funziona EC2 e in generale gli Amazon AWS. 

Prima di iniziare a leggere vi consiglio la lettura dell'intervista fatta a Simone Brunozzi, ex Amazon AWS Evangelist EMEA e ora Amazon Evangelist APAC: è un buono spunto per capire come sono stati pensati questi servizi. Se invece siete a digiuno di cloud computing, l'articolo di Antonio sarà per voi del tutto illuminante e certamente non troppo tecnico. 

Prima di parlare di Amazon, una infographic di GigaOM che mostra come attualmente il cloud computing è posizionato nel mercato e quali sono i principali attori:

cloud-computing.jpg

Amazon AWS, un po' di storia, come Amazon è arrivata al cloud computing

Amazon.com la conosciamo tutti, con più di 100 milioni di clienti, è il primo webstore al mondo nella vendita online. Ma come è arrivata nel 2006 a progettare e proporre sul mercato un servizio di cloud computing come AWS (Amazon Web Services). Andiamo per passi per capire perchè Amazon era una delle compagnie con il maggiore know how per farlo. 

Gli Amazon AWS nascono nel lontano 2002, e sono per lo più servizi diretti agli sviluppatori che vogliono utilizzare la piattaforma di Amazon per creare nuove applicazioni e nuovo business: la ragione è che Amazon ha dovuto affrontare per prima numerosi problemi poi posti alla comunità mondiale e risolti tramite l'uso di infrastrutture distribuite o altamente scalabili. 

Nel 2006 la compagnia presenta Amazon EC2, come primo servizio di cloud computing, basato su un modello HaaS, ovvero con l'offerta di hardware come servizio on-demand liberamente utilizzabile dagli utenti pagando solamente per quanto viene effettivamente utilizzato. Nel 2006 il servizio è in beta e la parola cloud computing non ha certo la fama di oggi, per questo la partenza del servizio è lenta, ma il numero di richieste sale e la compagnia inizia ad aumentare il numero e la tipologia di istanze del servizio, oltre a prepararsi per il lancio di nuovi prodotti. Amazon ha utilizzato fin da subito alcuni aspetti tecnici che sono poi rimasti come base della piattaforma anche negli anni successivi e ne hanno decretato anche il successo, come per esempio la tecnologia di virtualizzazione, che fin dal primo lancio è Xen, in una versione ovviamente modificata del noto hypervisor opensource. 

Amazon EC2 e S3, le ragioni del successo

In molti chiedono come mai Amazon EC2 ed S3 abbiano avuto un così grande successo, sovrapponendosi a piattaforme che sembrano essere migliori dal punto di vista tecnologico. Le ragioni sono tante e per capire perchè Amazon si sia "espansa" così tanta dovremmo prendere anche considerazioni esterne all'ambito tecnologico, per questo cercherò di dare le principali motivazioni, lasciando poi a voi lettori la possibilità di aggiungerne e commentare queste ultime. 

Libertà di azione

Amazon EC2 è di fatto una VPS, niente di più e niente di meno, ma con un contorno cloud che consente di costruire complesse architetture che possono scalare velocemente per assorbire i picchi di traffico. Si tratta tuttavia di un sistema completamente personalizzabile, dal momento che pariamo di istanze che hanno accesso root e con le quali gli utenti possono fare ogni cosa: questo indubbiamente, nel 2006, ha consentito ad Amazon di guadagnare facilmente mercato e di far provare il suo servizio ad un numero veramente esteso di sviluppatori e aziende. 

Modello di pagamento e utilizzo delle risorse

Il modello di pagamento pay-per-use ha indubbiamente spinto a utilizzare la piattaforma per gli scopi più strani, non dovendo affrontare neanche un minimo investimento iniziale: per questo sono state migliaia le aziende o le startups che hanno pensato ad Amazon quando hanno avviato il loro business. Nessuna necessità di investire e la possibilità di non dover stipulare contratti sulla base di quello che si pensa di consumare con i propri siti web. Amazon è ancora oggi quella che consente di avere il migliore modello di pagamento delle risorse, con una fatturazione che rispecchia chiaramente l'uso e la richiesta on-demand di risorse che caratterizza il cloud computing. 

Scalabilità 

Come detto il sistema alla base di Amazon EC2 è Xen, ma la piattaforma è stata pensata per usare più istanze di EC2 per distribuire non solo la computazione ma anche per far si che ia possa scalare agevolmente, verso il basso o verso l'alto. Per farlo Amazon EC2 utilizza una serie di API che consentono di controllare questo aspetto anche direttamente dalle proprie applicazioni. Questo aspetto è stato un ottimo modo per spingere ad utilizzare la piattaforma migliaia di servizi web che gestiscono migliaia o milioni di visite, spesso contemporanee, e che diversamente avrebbero dovuto pensare all'utilizzo di un servizio dedicato, con contratti e colocation molto più costose. Un esempio è Animoto.com, compagnia che in un giorno è passata dall'uso di 50 a oltre 3000 istanze e non ha praticamente alcun sever ad eccezione di Amazon EC2. 

Nessun contratto, quando vuoi spegni l'istanza

Come detto, uno dei maggiori vantaggi che hanno portato a sperimentare su Amazon EC2, è l'assenza di qualsiasi durata minima di contratto, per questo è possibile spegnere in qualsiasi momento la propria istanza e pagare ad Amazon solamente la computazione effettuata, spesso pochi centesimi per qualche ora di utilizzo. 

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