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Sul bloccare la pubblicità nei vostri siti preferiti. ArsTechnica ci prova.
di Stefano BellasioTable of Contents:
- Sul bloccare la pubblicità nei vostri siti preferiti. ArsTechnica ci prova.
- L'esperimento di ArsTechcnica
Torno a parlare di siti web, pubblicità e strumenti per bloccare la pubblicità durante la navigazione. Lo spunto giunge da un bel post di ArsTechnica che da un lato vuole sensibilizzare in maniera intelligente i suoi lettori e dall'altra racconta quale soluzione hanno provato ad implementare per capire come reagiscono gli utenti che bloccano le pubblicità durante le loro ore di navigazione.
Avevamo affrontato in passato questo argomento sempre all'interno del nostro blog e in quell'occasione avevamo raccolto davvero un altissimo numero di commenti a riguardo. Perchè tornare a parlarne? Il web del 2010 è un po' diverso, cambia costantemente e pone al centro del business la pubblicità, per cui penso che sia utile parlarne per far riflettere chi usa questi strumenti e i nuovi utenti, che potrebbero essere invogliati a farlo.
ArsTechnica spiega molto chiaramente che bloccare la pubblicità sui siti web che leggiamo con piacere danneggia fortemente il sito: non esiste solo il pay per click, molti siti web vivono di pay per view, quindi di introiti sulla base del numero di visualizzazioni dei banner. Se una fetta importante di utenti usano strumenti di blocco della pubblicità, automaticamente calano anche gli introiti, ma non diminuiscono le spese: dipendenti, server, banda e una infinità di altre voci. Non solo: quel sito lo visitate volentieri? Magari contribuirete a farlo "morire" un po' dato che senza introiti anche i contenuti non possono che diminuire.