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VMware non è più sola, il mercato si allarga
di Stefano Bellasio
Intendiamoci, VMware è una società in buona salute, almeno da quanto abbiamo potuto osservare nelle ultime dichiarazioni della società, dal rilascio di nuovi prodotti (la gamma Esx va verso la versione 4.0), fino a nuove applicazioni, penso ad esempio alla virtualizzazione desktop e alla gamma di prodotti rilasciati in formato free, tra gli ultimi VMware Esxi e VMware Server 2.0.
Appare però evidente come VMware non sia più la sola possibilità sul mercato, e neanche l'unica ad offire prestazioni e performance lontane dai concorrenti, di seguito una breve lista di quelli che attualmente sono dei potenziali competitor "importanti" per la società fondata da Diane:
Microsoft: Hyper-V è il suo accesso nel mondo della virtualizzazione, nonostante il gap di entrata nel settore che in molti pensavano avrebbe reso inoffensiva la proposta di Microsft, sembra che la soluzione di MS sia performante e prodotta a entrare in produzione anche in ambienti estesi. Non è un caso inoltre che Microsoft abbia deciso di appoggiare il suo hypervisor ad un OS molto stabile come Windows Server 2008.
Citrix: con l'acquisizione di XenSource per mezzo miliardo di dollari è divenuta un player davvero notevole nel settore, e si sta focalizzando principalmente nel settore enterprise. Da notare come Citrix abbia saputo diversificare ampliamente i propri prodotti basati su Xen, dall'hypervisor XenServer, fino a XenCenter come console di management e XenApp, dedicato alla virtualizzazione desktop.
Novell: un altro big del mercato, attualmente concentrato nell'offerta di soluzioni basate sull'hypervisor opensource Xen.
Oracle: dopo un periodo di "riluttanza" per la virtualizzazione, ha lanciato da tempo il suo Oracle VM, basato anch'esso su Xen.
Parallels: per una compagnia che è stata sempre incentrata sul settore hosting, il rilascio di un hypervisor baremetal appare sicuramente una novità, anche se pare che la compagnia voglia continuare a concentrarsi nel settore hosting e sbarcare con la virtualizzazione a livello hardware nel mondo Mac.
Red Hat: recente l'acquisizione di Qumranet, la compagnia ha deciso di spostarsi da Xen a KVM.
Sun: un'altra azienda che ha saputo sfruttare il mercato della virtualizzazione, a partire dal rilascio del suo xVM, fino all'acquisizione di InnoTek e del suo Virtual Box (giunto alla versione 2.0), sicuramente una mossa capace di dare visibilità anche ai restanti prodotti offerti.
Personalmente penso che la più promettendo potrà essere proprio Microsoft (nelle prossime settimane spero di avere su HostingTalk.it l'intervento di Giorgio di Microsoft Italia che ci potrà darà qualche informazione in più su Hyper-V), non tanto per la sua celebrità e per il sistema operativo che fa da supporto al suo hypervisor, quanto piuttosto per la strategia vincente che la compagnia ha messo in campo, diversificando anche gli ambiti di applicazione del suo prodotto: in una news recente si è parlato anche della focalizzazione sul mercato hosting e VPS, un settore che spesso viene trascurato da molte compagnie e che può invece rappresentare un'importante voce di successo. Altre compagnie, come Sun, hanno fatto acquisizioni e mosse utili per far conoscere la virtualizzazione, portarla sui desktop degli utenti per poi farne saggiare la bontà anche in ambienti server.
Personalmente penso che in questo ambito vedremo presto l'entrata di altri competitor, penso in particolare ad aziende come IBM, come Dell o HP, che hanno già dimostrato il loro interesse nella virtualizzazione e che avrebbero ora a disposizione diversi hypervisor opensource per iniziare un proprio cammino, con il vantaggio di fornire hardware e software ai loro clienti.
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