Tue, 20/05/2008 - 20:58

by Stefano Bellasio

Cloud Computing, Nuvole di computer

Cloud computing

Cloud Computing, un'applicazione del "computing" che ha nella sua definizione un concetto astratto e disorientante come quello di "nuvola". Wikipedia riporta una definizione generica, ma abbastanza corrispondente a quanto oggi l'industria intende con questa tecnologia. Spiegarlo in realtà è abbastanza semplice, una piattaforma di cloud compute è per sua stessa definizione una piattaforma distribuita, dove le risorse (i server) sono collocati in diverse regioni geografiche, collegati tra loro, e "gestibili" dall'azienda come un'unica piattaforma.

 

Questa eroga tutti i servizi all'utente in maniera centralizzata, facendo si che quest'ultimo possa acquistare tot risorse della piattaforma ed utilizzarle come meglio crede, in un ambiente scalabile in cui, in caso di necessità, saranno sempre disponibili altre risorse da aggiungere, istantaneamente. Come la stessa Wikipedia riporta, il termine stesso con cui viene definita la piattaforma, The Cloud, è molto generico e sta ad indicare una "sorgente" da cui attingere le risorse per utilizzarle secondo le proprie esigenze. Una settimana fa su HostingTalk.it abbiamo pubblicato l'intervista a Simone Brunozzi, nuovo Evangelist Europeo per i servizi web di Amazon.com, tra cui figura proprio EC2, attualmente la più famosa piattaforma di cloud compute. 

 

La realizzazione di queste piattaforme consente ai clienti di non doversi preoccupare della costruzione di infrastrutture modulari e scalabili (pensate ad una qualsiasi attività in continua crescita, un ecommerce ad esempio) sia sul fronte del calcolo computazionale sial sul fronte dello storage. Il cliente acquista una parte della "nuvola" e la usa come meglio crede, pagando solamente ciò che realmente utilizza.

Non si tratta di una tecnologia "secondaria", a dimostrarlo è l'interesse di compagnie come Google e IBM (la prima ha lanciato la sua AppEngine da poco) o la stessa Microsoft. Non bisogna fare confusione, le piattaforme di cloud computing non sono studiate per particolari esigenze, la personalizzazione e la gestione delle stesse completamente da parte del cliente, le rende ambienti ideali per aziende come multinazionali, banche, istituzioni e imprese, libere di sfruttare dal "livello 0" la potenza della piattaforma, senza preoccuparsi della sua gestione nè del suo sviluppo.

 

Ora il business si allarga, le grandi big dell'hardware stanno pensando di realizzare server appositamente studiati per questi utilizzi, e di conseguenza lo stesso settore hosting dovrà porsi delle domande sul suo futuro. Ne ho rivolta qualcuna proprio a Simone, e a sui giudizio gli hosting provider non sono ancora pronti ad approdare su questo modello tecnologico, ma sarà questione di tempo. Quali sarebbero gli elementi di concorrenza per 10 provider tutti "collocati sulla stessa nuvola"? Questo basta per far capire che il problema non sarebbe di semplice risoluzione.  

 

 

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