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Hosting=Passaparola ?
di Stefano BellasioI
l recente caso TopHost mi ha fatto girovagare per diversi blog, costringendomi così a "ravanare" nel mio google reader alla ricerca di post "freschi di pubblicazione". Insomma, la routine di tutti i giorni, questa volta però di stampo monotematico, visto che il caso ha generato una vera bufera nella rete dei blog italiani.
Al di la del caso, di cui torneremo a parlare quando ci saranno altre news, ho notato una cosa davvero interessante. Avete presente DreamHost? Bene, non so se per accordo o spontaneamente, sembra divenuto il nuovo sponsor dei blogger italiani, non voglio fare esempi, ma vi assicuro che da stamattina, ho notato che almeno una quindicina di blog, anche famosi, sono ospitati su questo provider americano.
Nulla di male logicamente, ma ho notato che a far scaturire il "trasferimento di massa" sono stati pochi topic, presenti su due o tre blog importanti, in cui si elogiava il provider americano, perchè offre spazio in grande quantità e una buona affidabilità. Quindi? Niente, di DreamHost e del suo servizio ne possiamo parlare sul nostro forum, qui vorrei invece far notare come nel mercato hosting la forza del passaparola sorpassi qualsiasi altro mezzo di promozione.
Quando dobbiamo acquistare un servizio cerchiamo di avere informazioni da chi lo usa o lo ha provato, perchè sicuri che sia il migliore testimone per noi, se a ciò aggiungiamo il fatto che quel testimone "fa il nostro stesso lavoro"(parliamo di blogger sempre), non avremo altre scuse per non seguire anche noi il "carrozzone".
Per noi di HostingTalk.it, il passaparola e la sua "forza", non sono certo una novità, dato che il nostro forum è popolato di messaggi che chiedono consigli, ma mi ha davvero stupito vedere come una community intera(possiamo definire cosi almeno una determinata cerchia di blogger italiani) sia stata letteralmente influenzata da uno o due "post consigliatori".
Ripeto, nulla di male in tutto ciò, mi chiedo come vedano la cosa gli hosting provider italiani, perchè in questo caso molti dei blogger hanno anche conoscenze tecniche elevate, per cui avrebbero le giuste carte per valutare un buon hosting da un altro.
E' solamente il "fascino americano" tanto caro a noi del settore hosting oppure si potrebbe sperimentare una cosa simile anche con qualche hosting italiano?
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