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Game server: ci risiamo, smanettoni!
di Nicola TosiniSono reduce da una settimana infelice passata a sistemare i disastri provocati da un ragazzino di 17 anni alle prese con il proprio game server.
A parte la discussione sull'utilità di un game server personale, il discorso è sempre lo stesso: se non avete esperienza, meglio lasciar perdere.
E' inutile telefonare a qualche sistemista nella speranza di vedere il proprio server online in pochi minuti. Sono stato alle prese con un server CentOS ridotto ad un colabrodo, con un open relay, password di root assurda e con installati n rootkit.
La soluzione più rapida ed indolore è stata quella di formattare e rimontare tutto, ma è stato difficile anche backuppare i dati. La giustificazione che mi è stata fornita è stata: "Ho i dischi in RAID, che diavolo backuppo a fare?". Perfetto!
Attualmente ci si mettono anche le console: le funzionalità online degli ultimi giochi sono infinite. Basta giocare a "Forza Motorsport 2" per renderesene conto. Ed è solo un esempio.
Ma insisto: spesso e volentieri, un game server personale costa (la banda non è mai in omaggio) e nella maggior parte dei casi è solo il capriccio, appunto, di un ragazzino.
Se non volete incappare in guai legali, mandare decine di mail per farsi cancellare dalle black list e passare pomeriggi a chidervi perché il vostro server non funziona, evitate di acquistare un game server: non vi è minimamente utile.
Ricordate che si può tranquillamente utilizzare il servizio dell'azienda che pubblica il videogame e che, se proprio volete un dedicato, sarebbe il caso di un account "full managed".
A furia di ripeterlo, snerverò la maggior parte degli utenti di HostingTalk, ma spero proprio di ottenere qualche valido risultato. Mi basterebbe far cambiare idea ad un solo utente: magari il cliente di questa settimana.
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