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Wow Number 2
di Nicola TosiniEsatto, all'inserimento del disco USB (che può essere anche un flash drive ad alta velocità), ci appare un comodissimo pop-up che ci chiede se vogliamo utilizzare il disco come normale disco oppure migliorare le prestazioni del sistema usando "ReadyBoost".
Scegliendo di usare ReadyBoost, dopo alcune verifiche di velocità, le prestazioni del sistema miglioreranno leggermente, ma non è questa la vera forza della funzionalità.
Prima di passare oltre, vorrei spendere un paio di parole riguardo all'enorme ottimizzazione alla base di ReadyBoost; è infatti possibile rimuovere la chiavetta (senza disconnetterla) senza nessun crash o senza perdere dati e Microsoft inoltre garantisce che è possibile usarla per alcuni anni anche intensivamente in quanto l'algoritmo che gestisce ReadyBoost è fortemente ottimizzato.
La vera utilità di ReadyBoost comunque, la si vede tenendo la chiavetta permanentemente inserita e combinandola con la funzionalità ReadyDrive che lascia caricati (e crittati) molti dati sul disco USB in modo da ripristinare l'ibernazione ed effettuare il boot ad una velocità pazzesca.
Prima di concludere, vorrei citare un esempio.
Ho effettuato alcuni test (pesantissimi) sul mio portatile senza modificare le dimensioni del file di paging. Ho notato un bruschissimo rallentamento dovuto al quasi totale utilizzo di RAM e SWAP. A questo punto (ed è stato l'input per questo articolo) ho preso la mia chiavetta USB 2.0 e dopo qualche secondo di attesa (povero portatile) ho detto al Vista di usare ReadyBoost. Ho finito i test di cui sopra, ho rimosso la chiavetta disconnettendola e l'ho riformattata. Così facendo, si eliminano anche i problemi dovuti alla frammentazione del file di paging.
Detto questo, non mi resta che salutarvi e sperare di reincontrare tutti voi mercoledì prossimo per un nuovo articolo su Windows Vista.
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