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Tuesday 27 March 2007

Virus e Virtualizzazione

di Vincenzo Vicedomini

A giudicare da quanto scritto su Australian IT il pericolo sembrerebbe ben più che reale.
Il mercato dei servizi enterprise è sempre più orientato all'uso della
virtualizzazione per soddisfare i sempre più crescenti bisogni di
sicurezza, affidabilità e disponibilità dei propri servizi.
I coders di virus lo sanno e si stanno muovendo per mettere in crisi i
softwares di virtualizzazione sfruttandone le vulnerabilità ( Red Hat ha di
recente portato alla luce un problema di Xen 3.x ).
Come ogni software gli "hypervisors" hanno i loro bei bug e quindipossono essere soggetti ad attacchi mirati al fine di ottenere privilegi di esecuzione codice aimassimi livelli.

Lo scopo è sempre quello di creare
macchine zombie per recepire dati da rivendere o da usare in atti criminali
all'insaputa dei legittimi titolari.
Ci sarebbe però da capire bene l'entità reale dei danni arrecati ad un
sistema di virtualizzazione, visto che un virus potrebbe, in tal caso,
colpire l'intero parco di VS presenti nell'infrastruttura.
Sicuramente il problema è stato valutato e presto si vedranno tool
antivirus capaci di "filtrare" i malwares capaci di aggredire le
infrastrutture virtualizzate ... ma non sarà comunque troppo tardi ?

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